giovedì 31 luglio 2008

Mercoledì 30 luglio

Ore 07.00 – Alcuni di noi si svegliano per andare a provare le danze per lo spettacolo “Cross Cultural” di venerdì. E’ decisamente troppo presto ma il senso del dovere ci sprona a dare il meglio di noi!! Nel frattempo molti altri preferiscono stare il più vicino possibile al bagno!! =)

Ore 08.30 - Graditissima sorpresa: colazione “regale” con tanto di frutta, biscotti di vario genere (tra cui cioccolato!), fette biscottate e niente di piccante!! La giornata inizia decisamente meglio del solito. Saliamo sul nostro amatissimo bus e ci lanciamo nel solito traffico di Bangalore alla volta della prima visita aziendale della giornata: Hindustan Aeronautics Limited.

Ore 10.30 - L’azienda ci accoglie con un video di presentazione in una sala stile cinema decisamente poco adatta a mantenere alto il livello d’attenzione… specie a luci spente! Proseguiamo con il tour dell’impianto visitando il luogo dove gli elicotteri vengono testati. Ci aspetta poi una visita al museo dell’Azienda dove ci ripropongono lo stesso filmato di prima! La parte più succulenta giunge però all’ora di pranzo, gentilmente offertoci dalla H.A.L.: ci aspetta un grande buffet, sia indiano che continentale, che vince l’Oscar 2008 come miglior pranzo aziendale in India. Unico rimpianto: il caffè.

Ore 14.00 – Visita all’agenzia aerospaziale indiana, dove tra “chai” e frutta secca ci vengono spiegati i molteplici impieghi della tecnologia spaziale per lo sviluppo sociale ed economico dell’India.

Ore 16.00 – Finalmente giunge il tanto desiderato tempo libero da dedicare allo shopping!! Ci dirigiamo verso Commercial Street e ci diamo alla pazza gioia fintanto che non arriva il solito monsone: bagnati fradici e città allagata, la voglia di fare acquisti va scemando sempre più.

Ore 20.00 – Ritrovo con José per la cena… Qualcuno ha avuto l’idea brillante di andare a provare la pizza indiana. Non l’avesse mai fatto! Pizza Corner è una specie di fast food, stile Mc Donald, dove servono una pizza imbarazzante: pomodoro = ketchup, immancabile piccante, sottaceti dappertutto, ecc… Gli effetti sulla salute li scopriremo la mattina seguente!



Ore 22.30 – José ci porta nell’Hotel più lussuoso di Bangalore: Leela Palace. Giardino curatissimo, negozi costosi all’interno dell’albergo stesso, colonne dappertutto, sembra quasi di trovarsi ad Hollywood! Ci accomodiamo sui tavolini all’aperto in compagnia di un buon caffè espresso e cappuccino, in attesa dello scoccare della mezzanotte…..domani è il compleanno di Federica e l’idea è di essere le primissime persone a farle gli auguri! Abbiamo organizzato tutto: José la distrae, l’albergo ci fornisce una torta e noi le abbiamo preso un regalo. A mezzanotte scattano festeggiamenti e taglio della torta al cioccolato: la sorpresa riesce alla perfezione!

Ore 02.00 – Arriviamo allo Xime e tutti a nanna. A domani!

martedì 29 luglio 2008

india vs italia

29 luglio

Un’altra giornata inizia…colazione a base di riso….abbiamo toccato il fondo…ribellione di massa e ci hanno portato qualche biscottino…incredibile ma vero!!
….ora siamo siamo pronti al traffico della metropoli….destinazione ASHOK LEYLAND, azienda produtturice di camion!!
Ma gli imprevisti sono una regola…al casello fermi 40 minuti…decisione drastica…raggiungiamo a piedi l’azienda attraversando l’autostrada…as usual sulle strade indiane caos terrificante e qualche mucca che ci fa compagnia!!
Finalmente l’entrata…dopo il classico chiai e biscottino speziato inizia il tuor dell’azienda…puo’ essere che ci abbiano scambiato per ingegneri?!!spiegazione troppo tecnica e difficile da seguire!!
Pranzo in mensa anziendale….specchio di come un indiano pranza…ora non ci lamenteremo piu’ delle mense italiane, lato positivo del pranzo…il dolce…I nostri amati biscottini….
Seconda tappa….HTMT GLOBAL SOLUTIONS LTD….societa’ di outsorcing….diremmo una delle visite finora piu’ interessanti!!!
Spiegazione ottima ed esauriente sul business dell’azienda!!
Ritorno allo Xime…il nostro questionario sul cross cultural ci aspetta….parte migliore della giornata…purtroppo 2 ore a nostra disposizione sono poche, le cosa da dirsi sono tante ma il tempo vola…e’ arrivato il momento delle prove per la festa di giovedi!
Italiani e indiani ballano insieme…che ridere…noi, tranne alcuni, siamo davvero negati!!
Cena, doccia ( speriamo calda…)…e nanna…domani arriva presto!

Due strade separate ma un unico destino (Prof. Corno ci manchera'!!!!)



Gruppo mysore
Dopo esserci addormentati alle 2 dividendoci un matrimoniale in 4 ( causa mancanza vetro di una finestra) la sorte vuole che l’Iman della moschea vicino all’albergo inizi la sua fantastica litania verso le 4 del mattino... buongiorno!!
Ufficialmente svegli alle 6 prendiamo un riscio’ per raggiungere la stazione . Dopo uno scaldante chai iniziamo la caccia al tesoro per trovare posti liberi sul treno. Trovati in terza classe ci rilassiamo per un lungo viaggio verso Hassan; uno dei viaggi piu’ interessanti per scoprire l’India, villaggi sperduti, natura selvaggia; una bimba con due stupendi occhi neri ha incentivato ancora di piu’ il nostro viaggio.
Ad Hassan ci coglie l’ennessimo monsone quindi prendiamo due riscio’ ancora piu’ sgangherati dei prim iper andare a prendere il pullman con meta Halebeed.
Sul pullamn ci fanno compagnia simpatici pulcini e dopo circa un’ora di viaggio per strade sterrate arriviamo alla nostra destinazione. La vista di bellissimi campi di girasoli e’ stata fantastica. Aspettando i nostri compagni giretto per il villaggio, foto con bimbi che ci inseguivano in bici ed acquisti vari da assillanti venditori di cartoline(e il genovese Valerio si e’ pure fatto fregare ). Ricevuta la notizia dei compagni nel bel mezzo dell’uragano decidiamo di mangiare qualcosa; l’unico ristorante esistente, il padrone va a comprarci le birre e ci dice che il pranzo sara’ pronto in 20 minuti. Dopo 20 minuti vediamo un riscio’ davanti al ristorante e capiamo che e’ arrivato il nostro pranzo. Ci accorgiamo che le porzioni sono veramente minime e decidiamo di ordinare dell’altro cibo. Nel frattempo cominciano le allucinazioni... michele piu’ scuro e il prof corno un po’ piu’ basso accompagnati da un giamaicano.
Decidiamo allora di andare visitare il tempio e finalmente arriva il gruppo.

Gruppo shravanabelagola

Sveglia ore 6.15, doccia fredda e si parte. Saliti sul pullman arriva il momento della colazione, ordiniamo il solito ovvero polpette fritte e tramezzini con centrioli e pomodori.
Durante il viaggio entriamo in contatto con la vera india, quella rurale e dei piccoli villaggi.
Facciamo una breve pausa per bere un chai in un tipico autogrill indiano e dopo poco scopriamo che la nostra meta non sara’ Halebeed dove ci aspettano gli altri ma Shravanabelagola perche’ l’autista ha deciso autonomamente di voler pranzare in uno dei suoi posti preferiti che guarda caso e’ proprio li vicino.
Per arrivare dove si trova il tempio bisogna affrontare una scalinata che sembra infinita ma ne vale veramente la pena. La vista e’ bellissima, cosi come il tempio dove abbiamo partecipato alla puja (roberto due volte perche’ alla prima la macchina fotografica non aveva scattato). Nello stesso tempio c’e’ anche l’immensa statua di Gomteshwara che dicono essere la piu’ granda statua monolitica esistente al mondo.
Il pranzo doveva essere una “ cosina veloce” in realta’ e’ durato un’ora e mezza tra decine pi portate di cibo indiano e cinese. Dopo un altro tortuoso tratto di strada alle 4 finalmente si arriva a Halebeed.

Halebeed e belur

Visita al tempio rigorosamente a piedi nudi ma con tanto di guida dotata di bastone telescopico. Arriva l’ora del chai si riprende per l’ennesima volta il pullman e ci dirigiamo verso Belur dove visitiamo un altro tempio sotto la pioggia. Ripartiamo subito dopo ma monsone e traffico fanno ritardare ancora di piu’ l’arrivo al punto d’incontro con Jose per salutare il Prof Corno in partenza per ritornare in Italia.
Merita un’ultima annotazione la cena: menu “tuttofritto” avvolto tra foglie di banana e pagine di giornale...indimenticabile!!!

lunedì 28 luglio 2008

peli di una creatura misteriosa trovati nella giungla indiana


Oggi e’ lunedi ma noi –Alice e Livia- scriviamo per raccontare la giornata di sabato 26, a causa di un weekend intenso e ricco di avvenimenti che non ci ha permesso di connetterci prima.
La giornata di sabato e’ cominciata con una levataccia, ma soprattutto una fantastica colazione al sacco a base di polpettina Indiana super fritta ed extra piccante.
Dopo lunghe ore di viaggio ed una sosta a meta’ strada giungiamo finalmente alla meta: Infosys di Mysore.
Piscine ed avvenenti (…) indiani in costume, campi da gioco, prati e modernissime strutture: Infosys e’ una vera e propria oasi nel deserto. La parte piu’ interessante della visita pero’ (prof. Corno non legga) e’ stata senza dubbio il pranzo: un ricco buffet con cucina tipica Indiana e ben piu apprezzati piatti italiani (finche’ non abbiamo scoperto che in India anche la pasta e’ PICCANTE).

Dopo pranzo saliamo a malincuore sul bus, lasciandoci alle spalle la fantastica Infosys e ci dirigiamo verso il palazzo del Maharaja di Mysore.
Durante la visita all’imponente e maestoso palazzo, ci accompagna una simpatica guida che non solo ci narra la (infinita pappardella) interessante storia del maharaja, ma si preoccupa anche di scacciare violentemente gli altri poco educati visitatori che sfacciatamente si intrufolano nel nostro gruppo.
Terminata la visita finalmente ci muoviamo alla volta del centro citta’ in cerca dei tanto sospirati mercati per sperperare tutte le nostre rupie… pero’ scesi dal bus il gruppo si divide: chi in cerca di un mezzo per raggiungere Hanpi e chi in cerca di qualche buon acquisto.
Con la cocente delusione di chi voleva passare via il weekend scopriamo che I treni per tornare da Hanpi non ci avrebbero permesso di arrivare in tempo lunedi mattina per la lezione del mitico FRENGO! Costretti dunque a rinunciare alla gita alcuni impavidi avventurieri decidono di passare la notte a Mysore e di riunirsi il giorno seguente al gruppo. Il resto di noi invece riparte alla volta di Bangalore in cerca della movida e della vita notturna, che pero’ scopriamo che in India si conclude alle 23.30!
Una volta lasciata la prof.ssa Cerini su un “autoriscio’” diretto all’aroporto (fuori una!), tristi ed abbacchiati torniamo al campus consolandoci solo con qualche bottiglia di birra…
(Livia: non ti preoccupare papa’ io non bevo).

THE FRENGO LECTURE

Nonostante il faticoso ma interessante weekend tra rural indian areas e le mille ore sul nostro amato pullman, alle 9 e un quarto tutti puntuali ai nostri posti, entusiasti di cominciare la seconda settimana.
E naturalmente, come lunedi scorso, le regole dello xime ci obbligano a incravattarci e infighettarci.
Oggi il programma prevede quattro lezioni di cui una è temuta da giorni: la seconda, tenuta dal Magnifico Rettore di questo instituto, il Professor J. Philip.
Ma prima di questo evento straordinario abbiamo seguito l'interessante lezione dell'ormai nostro amico Doctor G.Easaw sulle "Supply chain challenges in India".
Ed ecco che alle 11.05 (11.10 secondo il Magnifico) il Prof Philip esordisce il suo intervento chiedendoci cosa abbiamo imparato finora dall'esperienza qui in India. Dopo aver ascoltato le nostre opinioni e, ovviamente aver ribattuto il primo intervento del nostro Professore Stefano, l'esimio Philip sviluppa la lezione sul tema del Managing knowkledge workers.
E non solo... ci accompagna pure in mensa dove il buon Giorgio, trascinato da immenso entusiasmo, viene ripreso per il suo saluto troppo amichevole.
Dopo BEN 45 minuti di pausa pranzo ci attende una interessantissima discussione sul Indian Labour market con il Prof R. Acharya e alcuni studenti dello Xime.. e per fortuna che ha aperto lezione dicendoci che non aveva intenzione di farci addormentare!!
Va bé, dulcis in fundo siamo intrattenuti da un ometto singh alquanto particolare ma molto colto: Mr. Chiranjid Singh, il quale ci racconta degli aspetti culturali dell'India e in particolare di Bangalore.
Nonostante l'ennessino tentativo di Joseph di trattenerci dentro le mura dello Xime, riusciamo a strappargli una serata di liberta'.
Dopo un veloce bucato e una doccia alle 7 saliamo sul pullman che ci accompagna nel centro di Bangalore per fare del buon shopping.
E riusciamo perfino ad andare in un pub a cenare e bere della buona birra in compagnia. Ovviamente e rigorosamente Kingfisher!
Ora stanchi, ma contenti, andiamo a scrivere questo benedetto blog nel computer lab mentre il guardiamo si addormenta sulla scrivania.`
E come dice il buon Frengo: MEINPA!!!!!!!

BOLLYWOOD PARTY






Stamattina sveglia presto ma stranamente ce la prendiamo con calma anche stavolta..colazione con l’immancabile toast e marmellata e chai per i buon gustai, dopo di che’ di corsa (letteralmente e fisicamente) fino in classe per la prima lezione, con l’imperdibile ritardo di qualcuno. Lezione interessante e per una volta finalmente tutti svegli e attenti!
Break di qualche minuto fino al secondo round della mattinata con una visuale sulle strategie di mercato indiano delle multinazionali e su quanto piacesse al professore la Vespa italiana (e non la taroccata indiana della banjab!)
Finita lezione siamo volati tutti a pranzo, pronti a degustare le leccornie locali, mentre alcuni dispersi erano ancora in giro per la citta’, chi tra le aule di tribunale (con interesse o meno) e chi in giro per scuole materne ed elementari assediato da bambini troppo intelligenti (la qui presente mi conferma che sono riusciti ad imparare 2 canzoni italiane in un’ora).
Dopo pranzo, sprecata la mezz’ora d’aria concessa (e consumata per la maggior parte in aula internet senza internet) corriamo di nuovo per l’ultima lezione prima della GRANDE FESTA.
Abbiamo il piacere di scrivere su questo blog che questa e’ stata in assoluto la lezione piu’ stimolante della settimana, infatti le domande sono state numerose ancora prima che il prof inziasse a parlare!

Purtroppo l’entusiasmo e’ stato smorzato dalla notizia delle esplosioni a Bangalore (che in realta’ hanno provocato tensioni piu’ in Italia a casa dei nostri genitori che qui allo Xime): non si capisce come si possa cercare attenzione in maniera cosi’ violenta e gratuita causando la morte di vittime innocenti seppur di numero limitato.

Ripresi dallo shock e tranquilli per il ritorno degli altri ragazzi dalla citta’, iniziamo i preparativi per il Big Party del campus, senza in realta’ saper bene come vestirci e cosa aspettarci.
La cosa piu’ assurda e’ che la festa comincia alle 18e30 e noi arriviamo giusto in tempo, carichi di birra e vodka, assolutamente proibiti da Philips e da tutti gli studenti, che in parte ci guardano male, in parte cercano di venire con noi!



Ehhh..cosa dire della serata...?
Gli standard indiani (a partire dall’orario) sono molto diversi da quelli europei a cui siamo abituati (per contnuare con le canzoni panjabi e l’assenza che si e’ fatta sentire di un bar all’interno della discoteca/ingresso) ...non c’era neanche la coca cola!




Alle 22e50 il deejay stacca la musica su di un pezzo tra loro molto famoso (per noi intraducibile, cantato in coro con un Zuma Zumpa Zumpappa), ballato perfino dal professor Corno arrivato last minute per chiudere in bellezza la serata e scatenarsi in pista, insime a Jose’ e gli altri prof, seguiti dalle autorita’ che chiudono il sipario, facendo scappare le ragazze indiane nel loro campus, accompagnate con una galanteria d’altri tempi dagli studenti coetanei, mentre anche noi strisciamo verso le nostre stanze, con i maschietti italiani che tentano invano di imitare il bon ton indiano.




Di ritorno esausti schizzano tutti a letto ad eccezione di noi due e l’unica avvinazzata rimasta single che rimane a farci compagnia per questo blog, giusto qualche ora prima (sveglia domani alle 6!) di andare tutti insime a Mysore!








Federica & Valerio

giovedì 24 luglio 2008

E Bangalore, la capitale high-tech, resta senza energia elettrica

Siamo svegliati, di notte, dal rumore del generatore di corrente
Nelle aziende che visitiamo, troviamo manager che si scusano in anticipo per i disagi causati dalla mancanza di energia elettrica
Sui telegiornali troneggia come notizia principale "Tech City without Power": le scarse piogge monsoniche - unitamente all'aumento dei consumi - hanno reso insufficiente l'energia generata tramite una grande diga vicino alla città.
E la città ogni due ore deve sostenere i problemi derivanti dall'interruzione dell'erogazione di energia
Ma ci si abitua a tutto...
Alla Metro, il cash & carry tedesco che abbiamo visitato ieri (realtà in fortissima crescita), il general manager ci ha confesssato che: "dopo un primo generatore, ne abbiamo fatto un altro e adesso ci stiamo attrezzando per un terzo ..."
E nel frattempo il governo ha rischiato di cadere proprio sul tema del "nucleare". Qui molti, di fronte alla mancanza di energia, non aspettano che questo!